Le elezioni presidenziali e parlamentari svoltesi a Taiwan nello scorso mese di gennaio hanno segnato l’avvio del lungo ciclo elettorale (o, quantomeno, di rinnovo della leadership) globale che ci attende in questo 2012. La robusta conferma dell’uscente Presidente Ma Ying-jeou per un secondo mandato contribuisce a porre le basi per un nuovo quadriennio di distensione tra le due sponde dello Stretto di Taiwan nell’anno in cui ricorre il centenario dalla fondazione della Repubblica di Cina, dopo il crollo della dinastia Qing (1644-1912).
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Secondo le ultime stime ufficiali pubblicate lo scorso 15 gennaio dal China Internet Network Information Center il fenomeno del video online in Cina costituisce il quinto servizio preferito dall’utenza cinese in virtù dei suoi 323 milioni di utenti (il 63% dell’intera utenza cinese) e di un tasso di crescita annuo pari a 14,6%. Un quadro generale sui principali servizi di video on line in Cina e un confronto con le loro controparti in occidente.
Famoso in tutto il mondo come autore di uno straordinario libro sulla carestia seguita al Grande Balzo in avanti, Yang Jisheng ha lavorato per quarant’anni presso l’agenzia di stampa ufficiale Xinhua. Nella video-intervista che vi proponiamo, prodotta per l’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione, egli riflette sul cambiamento del giornalismo cinese negli ultimi decenni. Perché le cose sono sì cambiate, ma rimane ancora molta strada da fare.
La letteratura sul web rappresenta un’occasione per conoscere uno spaccato della Cina di oggi, letta e reinventata grazie all’immaginazione di aspiranti scrittori, per lo più giovanissimi. Per Cineresie, Antonio Leggieri ha tradotto “Il Paese Ideale”, un racconto pubblicato per la prima volta ad episodi su un blog nel luglio del 2011. Dell’autore non si sa nulla, a parte il fatto che di mestiere fa il commerciante e scrive per hobby.
È di qualche giorno fa la reazione furente dei media cinesi contro il rapporto annuale sui diritti umani pubblicato da Human Rights Watch. Che si tratti di vuota retorica, propaganda o reale indignazione, la risposta cinese offre alcuni spunti di riflessione interessanti anche per coloro che non seguono con particolare interesse il dibattito sui diritti umani in Cina o per coloro che lo osservano con distacco o scetticismo. Un’analisi di Elisa Nesossi.
Nell’anno passato gli avvocati per l’interesse pubblico cinesi sono stati vittime di una serie di intimidazioni senza precedenti, con i media internazionali che per mesi hanno riportato storie di sparizioni e minacce ai danni di questi attivisti del diritto. Ma quali sono le ragioni di quest’ondata di repressione? Approfittando dell’uscita del libro “Le ragioni del pubblico: le ‘azioni nel pubblico interesse’ in Cina” di Simona Novaretti, abbiamo deciso di rivolgere alcune domande all’autrice.
Da oggi è disponibile in libreria “cina.net – Post dalla Cina del nuovo millennio”, il nuovo libro di Ivan Franceschini pubblicato da O Barra O. Grazie alla disponibilità dell’editore e del prefatore, qui di seguito vi proponiamo la prefazione di Marco Del Corona, dal 2008 corrispondente da Pechino del Corriere della Sera e curatore del blog “Le vie dell’Asia”.
Recentemente è uscito per Marsilio il volume, “Il Capitalismo – Verso l’ideale cinese” di Geminello Alvi. Ultimo capitolo di una trilogia di saggi, questo libro si prefigge l’obiettivo di narrare la storia del capitalismo moderno, di svelarne la logica e di raccontare il mutamento sociale ed antropologico apportato da quella che l’autore chiama la “perversione del capitale”, il tutto con un occhio di riguardo per la Cina e il cosiddetto “modello cinese”.