[di Cineresie | 8 set 2010 | No Comment | ]
Il Treno della Libertà: binari di cooperazione tra Cina e Africa

Inaugurata nel 1975, la Ferrovia della libertà è la prima grande testimonianza della moderna presenza cinese in Africa. Milleottocento chilometri di binario che percorrono a sud la fascia costiera della Tanzania per svoltare poi a occidente permettendo così allo Zambia di avere uno sbocco sul mare. Dall’inaugurazione lo scenario è completamente cambiato, ma rimane una costante: la Cina è in grado di dare alle nazioni africane ciò che l’Occidente si rifiutava di fare. Un estratto dal libro “Miracolo africano” di Riccardo Barlaam e Massimo Di Nola.

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[di Beatrice He | 6 set 2010 | No Comment | ]
Cinesi all’Expo: è tempo di essere eleganti

“Dopo il divertimento, è il momento di essere eleganti”. Questo è il titolo della prima pagina che il Nanfang Zhoumo nelle edicole questa settimana dedica all’Expo di Shanghai. Descrivendo alcuni comportamenti discutibili tenuti dai visitatori cinesi, i giornalisti di questo settimanale riportano alcuni estratti dai discorsi ufficiali tenuti per le celebrazioni per il centesimo giorno dall’apertura, sottolineando come, non a caso, in quell’occasione le parole chiave siano state “civiltà”, “buone norme di comportamento” e “qualità”.

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[di Valeria Zanier | 3 set 2010 | 6 Comments | ]
Sorpassato il Giappone, ma guai a chi festeggia!

La notizia dello scorso ferragosto è che il PIL cinese ha superato quello giapponese e adesso la Cina è la seconda economia mondiale alle spalle degli Stati Uniti. Di questo sorpasso si è parlato per giorni sulle pagine dei giornali di tutto il mondo, con toni a volte trionfali, a volte apocalittici. Eppure, sorprendentemente, in Cina la notizia è passata sottotono. Un’analisi che cerca di interpretare le ragioni di questo strano silenzio.

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[di Ivan Franceschini | 31 ago 2010 | One Comment | ]
Accordi e disaccordi: la CGIL a Pechino vent’anni dopo

Dopo oltre vent’anni di lontananza, in questi giorni è in Cina una delegazione della CGIL capeggiata dal segretario generale Guglielmo Epifani. Nonostante il programma fosse quello di riallacciare i rapporti con il sindacato cinese, rotti nel lontano 1989 dopo gli eventi di Tiananmen, all’ultimo minuto l’incontro è saltato. Una lettura che ci spiega perché le ragioni che due decenni fa causarono la rottura sono le stesse che oggi ci portano ad auspicare una ripresa del dialogo.

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[di Beatrice He | 29 ago 2010 | No Comment | ]
Liu Zhuiheng, l’eroe bombarolo

Liu Zhuiheng è sospettato di aver fatto saltare in aria lo scorso 30 luglio l’ufficio tributario del distretto di Furong a Changsha, causando 4 morti e 19 feriti. Il settimanale Xin Shiji Zhoukan ricostruisce la sua vita sin dall’infanzia negli anni Cinquanta, raccontando la storia di una follia che continua da almeno trent’anni. L’interrogativo è pesante: dal momento che c’erano tutti i segnali della pericolosità dell’uomo, perchè nessuno è intervenuto? E intanto in rete Liu il bombarolo è diventato un eroe.

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[di Ivan Franceschini | 26 ago 2010 | 6 Comments | ]
Lo scandalo delle nuove schiavitù: uno sguardo all’Italia, dalla Cina

Zaher, 18 anni, afgano, clandestino, morto a Mestre nel 2008, schiacciato dalle ruote del camion nel cui cassone si era nascosto per arrivare in Italia, è solo uno dei tanti. Come lui molti altri. Vite spezzate, solitudine, salari da fame, violenza: le storie della nuova schiavitù sono a due passi da casa nostra. Al di là di ogni relativismo e senza far sconti a nessuno, val la pena chiedersi: perchè solo la Cina per noi fa scandalo?

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[di Beatrice He | 22 ago 2010 | One Comment | ]
Li Yi, il daoista ciarlatano

Negli ultimi giorni un nuovo scandalo sta suscitando grande interesse nell’opinione pubblica cinese: la caduta del santone daoista Li Yi. Già capo di un gruppo di acrobati, sedicente medium ed imprenditore fallito, negli ultimi anni egli ha fondato un impero economico sulla propria fama di “grande maestro daoista”. Ora che diversi ex-discepoli lo accusano di essere un truffatore e una studentessa lo ha addirittura denunciato per stupro, questo “Immortale” viene additato alla pubblica vergogna. Tempi duri per i daoisti cinesi.