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Le interazioni su Twitter di alcuni tra i più noti attivisti cinesi sono lo spunto per un breve testo teatrale. Alla metà di gennaio del 2010, dopo aver ricevuto un avviso del governo locale con cui gli si comunica l’imminente abbattimento della sua abitazione di famiglia, Dai Jianming fa una telefonata per annunciare la sua intenzione di darsi fuoco in piazza Tiananmen. Grazie a Twitter, la rete si mobilita immediatamente e riesce a dissuaderlo, anche se, purtroppo, la forza dei netizen non è sufficiente per fermare la demolizione.
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Solidarietà di fronte agli uffici di Google Cn
Foto di Junyu Wang | 王俊煜
L’annuncio di Google di sospendere l’attività di filtraggio nella Repubblica Popolare Cinese ha scatenato una reazione davvero impressionante che si è sviluppata sui blog, sulle piattaforme di microblog e anche su molti siti internet di giornali nostrani.
Il motivo che ha spinto i quadri del motore di ricerca statunitense è da identificarsi in un attacco hacker proveniente dalla Cina e che aveva come obiettivo gli account di posta elettronica appartenenti ad esponenti di OGN, promotori dei diritti …
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Una ricerca pubblicata ormai dieci anni fa da Sing Lee e Arthur Kleinman metteva in luce come la Repubblica Popolare Cinese fosse il paese dove si registrava il più alto numero di suicidi al mondo, con oltre trecentomila casi all’anno, pari al 42% di tutti i suicidi a livello mondiale e al 56% di quelli femminili. Questo studio si concentrava in particolare su due questioni, il fatto che il 90% dei suicidi in Cina avvenivano in zone rurali e il fatto che le giovani donne suicide risultavano essere almeno il …
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Qualche giorno fa la Reuters ha battuto la notizia che Yang Huanning, vice-ministro della Pubblica Sicurezza del governo di Pechino, nel corso di una conferenza per funzionari della sicurezza tenutasi il 18 dicembre avrebbe richiamato l’attenzione del pubblico sul fatto che “le macchinazioni delle forze occidentali anti-cinesi per occidentalizzarci e dividerci, gli attriti e le dispute tra i paesi, le forze ostili che creano caos e sabotano rimangono importanti fattori che mettono a rischio la nostra sicurezza nazionale e la stabilità sociale”. La soluzione che proponeva era quella di “colpire …








