Reportage »
Inaugurata nel 1975, la Ferrovia della libertà è la prima grande testimonianza della moderna presenza cinese in Africa. Milleottocento chilometri di binario che percorrono la fascia costiera della Tanzania per svoltare poi a occidente permettendo così allo Zambia di avere uno sbocco sul mare. Dall’inaugurazione lo scenario è completamente cambiato, ma rimane una costante: la Cina è in grado di dare alle nazioni africane ciò che l’Occidente si rifiutava di fare. Un estratto dal libro “Miracolo africano” di Riccardo Barlaam e Massimo Di Nola.
Copertine »
“Dopo il divertimento, è il momento di essere eleganti”. Questo è il titolo della prima pagina che il Nanfang Zhoumo nelle edicole questa settimana dedica all’Expo di Shanghai. Descrivendo alcuni comportamenti discutibili tenuti dai visitatori cinesi, i giornalisti di questo settimanale riportano alcuni estratti dai discorsi ufficiali tenuti per le celebrazioni per il centesimo giorno dall’apertura, sottolineando come, non a caso, in quell’occasione le parole chiave siano state “civiltà”, “buone norme di comportamento” e “qualità”.
Vignette »
Contesto: due giovani mendicanti chiedono l’elemosina, il foglio sotto alla ciotola per i soldi, per entrambi recita “aiuto, non ho soldi per mangiare”. Il ragazzetto di sinistra, quello che ha raccolto poche offerte, ha un biglietto scritto in caratteri moderni; quello di destra, invece, ha la scritta in jiaguwen, la grafia antichissima delle ossa oracolari e ha raccolto molti soldi. La vignetta nasce dal dibattito che ruota intorno ai guoxue gli studi sulla cultura tradizionale cinese…
Attualità »
La notizia dello scorso ferragosto è che il PIL cinese ha superato quello giapponese e adesso la Cina è la seconda economia mondiale alle spalle degli Stati Uniti. Di questo sorpasso si è parlato per giorni sulle pagine dei giornali di tutto il mondo, con toni a volte trionfali, a volte apocalittici. Eppure, sorprendentemente, in Cina la notizia è passata sottotono. Un’analisi che cerca di interpretare le ragioni di questo strano silenzio.







