“Quest’epoca mi commuove”
Uno psicodramma in quattro atti liberamente tratto da fatti realmente accaduti sul web cinese
Personaggi principali:
Dai Jianming: cittadino la cui casa sta per essere demolita per ordine delle autorità locali. Li Yan: sua moglie. Xu Zhiyong: giurista ed attivista per i diritti civili. Teng Biao: giurista ed attivista per i diritti civili. Wang Lihong: blogger. Ran Yunfei : blogger. Yisuca: un netizen. Ading: un netizen. Yang Licai: un netizen.
Con la partecipazione speciale di:
Ai Weiwei: artista e blogger. Wen Yunchao: blogger. Tiger Temple: blogger. Isaac Mao: imprenditore e blogger.
Ambientazione:
La rete cinese, gennaio 2010.
Primo atto
Narratore:
Inizio di gennaio del 2010. Mentre gli occhi del mondo intero sono puntati sull’avventura cinese di Google, una storia di ordinaria resistenza e solidarietà coinvolge blogger e cittadini cinesi. La vicenda inizia così, il 13 gennaio, quando Xu Zhiyong riceve una telefonata da uno sconosciuto.
Xu Zhiyong:
Mi ha telefonato un uomo di Changsha che mi ha raccontato di aver ricevuto una comunicazione da parte del governo locale. Gli hanno detto che il 15 gennaio abbatteranno la sua abitazione e lui per protesta quella mattina ha intenzione di darsi fuoco in piazza Tiananmen. Mi ha chiesto di andare a fotografarlo. Al telefono ho cercato di persuaderlo a non servirsi di una misura così estrema, gli ho detto che non è possibile che io vada laggiù a fotografarlo ma è stato tutto inutile. Sono riuscito solo a far sì che lui mi mandasse un messaggio con il suo nome e i suoi contatti. Tentate tutti quanti di fargli cambiare idea, oppure aiutarlo a trovare un modo per risolvere la situazione!
Dai Jianming:
Mi chiamo Dai Jianming, abito al n.141 di Bianhebiangang nel distretto di Kaifu a Changsha, provincia dello Hunan. La superficie della mia casa è di 180 metri quadri, la compagnia di demolizioni paga solamente 320.000 yuan. La mia intera famiglia di quindici persone sopravvive solamente grazie al nostro negozio che dà sulla strada. Tra i membri della famiglia ci sono mia madre che ha 82 anni, una sorella maggiore che ha 52 anni, io che ho 42 anni, mia moglie che ha 40 anni e una figlia diciannovenne.
Secondo atto
Narratore:
Dai Jianming non risponde al cellulare, nessuno riesce a rintracciarlo. E’ il 14 gennaio e sulla rete le voci si rincorrono e sovrappongono.
Xu Zhiyong:
Ho insistito a lungo con Dai Jianming e alla fine lui ha accettato di venire ad incontrarmi. Gli ho dato alcuni consigli, dopodichè è arrivata la polizia a fare domande e non l’ho più visto. Lui sembra aver assolutamente perso la speranza. Alla fine ho dovuto dire alla polizia che domani prestino molta attenzione a Tiananmen. Si può solamente sperare che i netizen di Changsha possano aiutare la sua famiglia.
Wang Lihong:
Scriviamo tutto questo sul forum Maoyan di Kdnet. Solamente se facciamo circolare la notizia sulla rete possiamo riuscire a fermare questo crimine. Su Tianya il controllo è molto rigido, lì è già tutto nelle mani del nemico. Ora solamente il forum Maoyan di Kdnet si salva.
(pausa)
Ho appena telefonato alla famiglia della sorella di Dai Jiaming, Dai Liqun. Ha risposto sua nipote e ha detto che Dai Liqun non più raggiungibile da quando è stata portata via dalla pubblica sicurezza. Suo marito e suo figlio si stanno recando alla stazione di polizia di Qingshuitang, hanno intenzione di riportarla a casa.
(pausa)
Ho appena telefonato all’ufficio di polizia di Qingshuitang per chiedere se Dai Liqun è già tornata a casa. Il poliziotto che mi ha risposto mi ha chiesto cosa volevo, dove mi trovavo, ha detto che non sapeva bene e poi ha riattaccato all’improvviso. Ho riprovato a chiamare ma non sono riuscita a riprendere la linea. Il numero della stazione di polizia di Qingshuitang è: 073184429503.
(pausa)
Accorrete, aiuto! In fretta! Ci sono giovani che vivono nei dintorni di piazza Tiananmen che domani possono andare a controllare? Se vedete Dai Jianming fermatelo immediatamente! Trasmettetegli la preoccupazione di tutti. E’ meglio arrivare prima della polizia: se la polizia interferisce, lui verrà portato nella prigione in nero di Majialou e non si potrà far altro che rendere le autorità di Changsha ancora più prive di scrupoli! Nell’animo di Dai Jianming si accumulerà ancora più odio.
(pausa)
Quando ho telefonato a sua moglie, lei ha detto che il suo cellulare è sempre irraggiungibile e che è molto preoccupata. Se qualcuno di voi riesce a contattarlo di nuovo, per favore che gli dica che deve assolutamente chiamare sua moglie per dirle che sta bene, grazie infinitamente!
Yisuca:
Grazie a Wen Yunchao! Tiger Temple sta preparando un filmato, per favore domani mattina promuovetelo! (rivolto a Wen Yunchao) I tuoi sostenitori sono più numerosi, lancia un appello a quelli che stanno a Changsha. Dai Jianming ha intenzione di andare domani in piazza Tiananmen a darsi fuoco. La sua casa è circondata da più di un centinaio di poliziotti e miliziani. Mi sono svegliato, non riesco più ad addormentarmi. Domani mattina alle sette avvieranno la demolizione!
Ading:
Cinque minuti fa sono riuscito a prendere la linea, ma la persona che ha risposto ha riattaccato subito ridendo. E’ evidente che le telefonate che ha ricevuto non sono ancora abbastanza numerose e pensa ancora che la famiglia di Dai Jianming sia sola. La casa di Dai Jianming a Changsha è circondata da oltre duecento poliziotti, alcuni stanno pure in piedi sul tetto. Tutti i mezzi sono pronti per l’abbattimento che inizierà domani mattina.
Wang Lihong:
Non sapete dov’è Dai Jianming? Ieri ha passato la giornata con i suoi compaesani, ha pianto tutta la sera! I suoi compaesani hanno provato a persuaderlo, ma lui ha detto che non ce la fa veramente più a vivere. E’ l’unico uomo della famiglia – una madre di 88 anni, tre sorelle, due delle quali sono disoccupate, più una moglie e una figlia. E’ l’unico uomo, ma non ce la fa a proteggere la sua famiglia! Pensa di non avere più la faccia per rimanere al mondo.
Ai Weiwei:
Un uomo dello Hunan di nome Dai Jianming ha telefonato a Xu Zhiyong per dirgli che la sua casa sta per essere abbattuta e che la mattina del 15 gennaio ha intenzione di darsi fuoco in piazza Tiananmen. Dopo aver incontrato Xu Zhiyong, Dai Jianming è sparito, Xu lo sta cercando. Per favore, netizen, prestate attenzione a questa storia. In particolare spero che ci siano dei netizen da Changsha che domani mattina vadano sul posto a scattare delle foto. Dai Jianming vive di fronte alle redazione del Quotidiano dello Hunan, Bianhelu n.141…
Terzo atto
Narratore:
E’ la mattina del 15 gennaio. La casa di Dai Jianming sta per essere abbattuta.
Ran Yunfei:
E’ uno studente di Changsha, sta correndo sul posto e dovrebbe arrivare a momenti. (rivolgendosi a Wen Yunchao) Hai qualche contatto a Changsha che può andare sul luogo della demolizione per diventra una fonte di informazione su Twitter?
Teng Biao:
I contatti che stanno a Changsha sono pregati di accorrere veloci come il fulmine! Di fronte alla redazione del Quotidiano dello Hunan, Bianhebiangang n. 141. La casa del cittadino Dai Jianming di Changsha stamattina alle sette affronterà la demolizione. Ora lui si trova a Pechino per presentare una petizione al governo e vuole darsi fuoco, la moglie è assediata nella casa pericolante, la sorella maggiore è stata portata d’urgenza all’ospedale.
Wen Yunchao:
Maledizione! Sono arrivati un sacco di poliziotti. La prima squadra di demolizione è già entrata poco fa.
Un netizen:
Signor Teng Biao, buongiorno. Per tutta la notte lei ha lanciato appelli su Twitter, dev’essere molto affaticato! Il fratello maggiore Yang Licai e la sorella maggiore Wang Lihong non hanno mai chiuso occhio, per aiutare la famiglia di Dai Jianming e sua moglie Li Yan. Vorrei solamente che il cielo potesse proteggere la pace della loro famiglia e preservare la casa da cui dipende la loro sopravvivenza!
Teng Biao:
(rispondendo al netizen) Compagni, vi state affaticando! (pausa) La moglie di Dai Jianming ha appena mandato un messaggio con solo due parole: “davvero spaventoso”. Due persone hanno attaccato uno striscione con l’ultimo appello di Li Yan, la cui casa sta per essere abbattuta: “Dobbiamo mangiare, dobbiamo sopravvivere”.
Isaac Mao:
Sul posto c’è troppa polizia, anche loro si guardano intorno come me. Me ne vado su e giù da solo, magari ci fosse un compagno con cui parlare! Se da solo tiro fuori il cellulare è facile che desti sospetti, per il momento me ne sto qui a comprare dei panini al vapore e a dare un’occhiata ai giornali.
Wen Yunchao:
Non sono solo, poco fa c’è stato un altro contatto di Twitter, anche lui uno studente, che mi ha trovato. Si è allontanato con un Blackberry in mano.
Ran Yunfei:
Li Yan ha chiamato piangendo: lì sul posto è davvero terribile. Le cose dentro casa sono già state portate fuori, dentro l’edificio rimangono solamente loro tre. Non appena inizieranno ad abbattere l’edificio le tre sorelle si butteranno giù dal tetto… Ha supplicato tutte le persone che si stanno preoccupando per loro di ricordarsi almeno dei loro nomi…
Teng Biao:
Un compagno si occupa di fare le foto sul posto, io sono al computer per scrivere quanto succede in diretta. La folla che circonda il palazzo non è particolarmente numerosa. Sono arrivate altre famiglie di sfollati di Changsha, alcuni hanno dei volantini che vorrebbero distribuire, ma la polizia li ha fermati. Le persone che sono state arrestate appena fotografate probabilmente sono altre famiglie di sfollati giunte in supporto.
Ran Yunfei:
Racconto dal posto: forse è stato grazie all’influenza delle altre famiglie sfollate dei dintorni arrivate in supporto, ma la probabilità che la demolizione avvenga oggi di giorno è piuttosto bassa. Ora la preoccupazione è che essi per demolire abbiano intenzione di approfittare della sera, quando ci sono poche persone. Alcuni del popolo qui intorno mi hanno detto che nei pressi del ponte Hongshan a Changsha una coppia di marito e moglie che non voleva abbandonare la propria casa è stata arrestata nel marzo dell’anno scorso e rilasciata solamente in dicembre.
(pausa)
Anche il compagno che è qui con me deve tornare a scuola per una riunione. Tornerò qui sul posto a dare un’occhiata intorno a mezzogiorno. Poco fa Li Yan urlava alla folla con un megafono dal tetto: “Per favore, prestate tutti quanti attenzione a quanto ci sta succedendo! Il nostro oggi è il vostro domani!”. Un vecchio lì vicino ha detto: “Il governo si serve della forza pubblica, le famiglie sfollate si servono della forza privata”.
(pausa)
Telefonata di Li Yan: dal momento che le masse nei dintorni hanno sentito la notizia della demolizione forzata di oggi, stamattina un centinaio di persone si sono raccolte di fronte all’edificio per assistere, provocando la temporanea sospensione del lavoro di demolizione. La polizia si è ritirata nelle vicinanze.
(pausa)
I netizen stanno assistendo sulla rete, gli amici di Twitter stanno scrivendo su Twitter, le persone del luogo sono sul posto a vedere. Tutto ciò farà sì che quei distruttori senza cuore si ritirino, almeno per il momento. Spero solo che non succeda una nuova tragedia come quella di Tang Fuzhen: sebbene pensi che la probabilità che ciò accada sia molto ridotta, prego comunque.
(pausa)
Wang Lihong:
Ho chiamato l’ufficio amministrativo del distretto di Kaifu. Ho detto loro che Dai Jianming ha intenzione di darsi fuoco a Pechino, che lo abbiamo visto ieri e abbiamo parlato un po’. Ho chiesto loro se è possibile sospendere la demolizione per il momento. La donna mi ha chiesto se sono un’amica in rete di Dai Jianming. Le ho detto che era così. Ha detto di essere già al corrente di tutta la faccenda.
Teng Biao:
Le persone dell’ufficio per le demolizioni sono molte meno rispetto a prima, ma ci sono ancora alcuni addetti all’abbattimento e alcuni miliziani che rimangono sul posto in attesa di ordini. Parte dei residenti che stavano intorno e guardavano se ne sono andati, nel pomeriggio sicuramente torneranno a seguire questo gioco di scacchi. La situazione generale è un po’ migliorata rispetto a stamattina…
Xu Zhiyong:
Quest’epoca mi commuove.
Quarto atto: epilogo
Narratore:
Un paio di giorni dopo…
Xu Zhiyong:
Purtroppo la casa di famiglia di Dai Jianming è stata abbattuta comunque. Quando è successo era pomeriggio, sul posto c’erano poche persone. Tuttavia c’è comunque qualcosa per cui essere grati: almeno gli sforzi comuni di tutti noi hanno fatto avvertire un minimo di calore umano alla famiglia di Dai Jianming, che così ha rinunciato a lottare a costo della vita. Forse da questo incidente possiamo trarre alcune lezioni: uno, sicuramente devono esserci molte persone che vanno sul posto a vedere e documentare; due, i cittadini sulla rete dovrebbero prestare maggior attenzione alle cose che succedono vicino a loro; tre, sosteniamoci tutti a vicenda!
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PS: Pur con alcune omissioni finalizzate a rendere più agevole la lettura, i dialoghi riportati qui sopra riprendono in maniera fedele le interazioni su Twitter che Xu Zhiyong ha riproposto sul suo blog in un recente post. Quante di queste persone erano realmente sul posto? Praticamente nessuna. Eppure, paradossalmente, esse erano più presenti di molte persone che vivono nei dintorni, riproponendo in diretta i tweet di alcuni netizen accorsi sul luogo della demolizione e spingendo la rete a mobilitarsi in soccorso della famiglia di Dai Jianming. E’ una dinamica connaturata a Twitter quella che vede blogger e attivisti di primo piano riprendere ed appropriarsi delle voci di altri, dando loro credibilità e amplificandole sulla rete. In questo post mi sono volutamente limitato a riportare quanto loro hanno pubblicato sul proprio twitter, omettendo per una volta le citazioni incrociate e i riferimenti. L’idea è quella di delineare i meccanismi alla base della formazione di quella che alcuni hanno definito “consapevolezza condivisa”: in fondo, non importa l’origine della voce, ma chi la riporta. Di fatto, questa storia è un esempio prezioso che permette di illustrare il paradosso della mobilitazione sul web, in Cina come altrove: da un lato la rete è estremamente flessibile nel chiamare a raccolta le persone, dall’altro l’assenza di un’organizzazione formale che si estenda alla realtà ne limita l’efficacia.










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