Attualità, Primo piano »
È di qualche giorno fa la reazione furente dei media cinesi contro il rapporto annuale sui diritti umani pubblicato da Human Rights Watch. Che si tratti di vuota retorica, propaganda o reale indignazione, la risposta cinese offre alcuni spunti di riflessione interessanti anche per coloro che non seguono con particolare interesse il dibattito sui diritti umani in Cina o per coloro che lo osservano con distacco o scetticismo. Un’analisi di Elisa Nesossi.
Attualità »
Dagli Stati Uniti alla Cina, succede sempre più spesso che la società civile si opponga a scelte progettuali non condivise in nome della difesa dell’ambiente. Diversi sono però i processi che hanno portato alla nascita di questi movimenti in Cina e in Occidente. Questi due scenari rivelano punti in comune e divergenze non solo nelle poste in gioco, ma anche nel recepimento delle tematiche ambientali da parte del mondo politico e nelle modalità di mobilitazione. Un post scritto con Marco Tonino.
Attualità »
Dopo le memorie di Zhang Guotao, vi proponiamo il secondo post della trilogia sui personaggi “eretici” o dimenticati del Partito delle origini. In questo caso, ricostruiamo la storia degli ultimi giorni di Shi Yang, un avvocato per l’interesse pubblico degli anni Venti, ancora oggi commemorato come “martire della rivoluzione”. Gli eventi descritti non sono frutto di fantasia, ma sono ricostruiti fedelmente sulla base del diario dal carcere di Shi Yang. Ogni riferimento all’attualità è puramente casuale.
Attualità, Copertine »
Il Nandu Zhoukan dedica la copertina dell’ultimo numero ai giovani cantonesi, interrogandosi sulle aspirazioni di questa nuova generazione di ragazzi cresciuti all’ombra della metropoli meridionale. Nella loro vita prevarranno gli ideali o la carriera? Una serie ritratti di giovani nati negli anni Ottanta e Novanta che, grazie alla loro voglia di impegnarsi, informare, dialogare con le autorità e farsi notare dai media, sono ormai diventati delle celebrità.
Attualità »
Sui media internazionali negli ultimi giorni è stato tutto un susseguirsi di voci sulle sorti di Liu Xia, la moglie del premio Nobel Liu Xiaobo, apparentemente scomparsa nel nulla nelle ore successive all’annuncio della vittoria del marito. Casi del genere sono piuttosto frequenti in Cina, anche se quasi mai hanno una tale risonanza e spesso si risolvono nel giro di pochi giorni. Un commento su alcune delle prassi adottate dalle autorità cinesi per sorvegliare le persone “scomode”.
Attualità, Vignette »
Il No..Nobel? Io.. Io..non posso uscire per prendere il pre.. premio, non è che potreste versarmelo nel mio a… alipay? Il numero di conto è L.. L.. Liu Xiaobo, no no no, con un “L” soltanto…
Contesto: ne abbiamo sentito parlare tutti, Liu Xiaobo ha vinto il Nobel per la pace. Il nostro Li Xiaoguai lo immagina balbuziente per l’emozione mentre dal carcere chiede che il premio in denaro gli venga versato nel suo conto alipay (una sorta di paypal cinese). Sulla schiena, nella tuta da carcerato, il numero 1949, anno …
Gallerie »
Contrariamente a ciò che molti credono, la società civile cinese non è una realtà passiva, completamente assoggettata ad un governo autoritario. Al contrario, essa è percorsa da una vena critica molto forte e, quando necessario, non esita a mobilitarsi per tutelare i diritti e gli interessi delle fasce più deboli. A promuovere la mobilitazione non sono i cosiddetti “dissidenti”, ma persone comuni – giornalisti, scrittori, blogger, avvocati, ambientalisti e semplici cittadini. Una galleria fotografica di Tommaso Bonaventura di Contrasto.
Attualità »
Il 17 giugno sul blog di Laohumiao (“Tempio della Tigre”) è comparso un documento intitolato “Patto tra i Cittadini”, redatto da avvocati e attivisti per i diritti umani ben noti tanto al pubblico, quanto agli organi di pubblica sicurezza dello Stato. Coloro che firmano il documento si impegnano a tenere una serie di condotte già prescritte dalla legge, dall’astenersi dal violare i relativi divieti e a difendere valori morali non incompatibili con quelli propugnati dal Partito. Eppure tra le righe si può leggere qualcosa di più.
Attualità »
Dopo mesi di pressioni, Wan Yanhai, fondatore di Aizhixing, organizzazione non governativa all’avanguardia nella lotta all’AIDS, ha annunciato la decisione di rimanere negli Stati Uniti con la propria famiglia. Dai primi anni Novanta la sua organizzazione conduceva campagne per educare la popolazione ai rischi del virus dell’HIV e delle malattie sessualmente trasmissibili. Ora che se n’è andato, quale futuro per la lotta all’AIDS? La società civile cinese si riprenderà da questo nuovo durissimo colpo?
Attualità »
A due anni dalle Olimpiadi di Pechino e dal terremoto del Sichuan, i rapporti tra Stato e società civile in Cina sono sempre più tesi. Dalla chiusura della Gongmeng nell’estate del 2009, i continui attacchi alle ong che si occupano dei diritti delle fasce emarginate della popolazione dimostrano come le autorità cinesi siano sempre meno disposte a tollerare associazioni di base in aree ritenute politicamente sensibili. La società civile cinese annaspa sotto la presa dello Stato: anche se si spera in tempi migliori, le prospettive rimangono grame.








