Attualità, Recensioni »
Da anni le autorità cinesi vanno orgogliose del proprio successo nella lotta alla povertà. E se si pensa che appena trent’anni fa, oltre l’80% della popolazione cinese viveva al di sotto della soglia di povertà, c’è da dar loro ragione. Ma come vanno lette le cifre? Com’è distribuito il fenomeno? Quante persone rimangono ancora in condizione di miseria? Un estratto da “Dal grande esperimento alla società armoniosa”, il nuovo libro di Valeria Zanier sulle riforme economiche cinesi.
Attualità »
Un paio di settimane fa una lavoratrice migrante sulla quarantina si è suicidata in una fabbrica di borse di Dongguan. Tra i clienti della fabbrica, grandi marchi occidentali. Invece di aprire un dibattito sulla questione morale dei grandi marchi stranieri, ci soffermiamo su un altro aspetto messo in luce da questa vicenda: la scomparsa dei migranti della prima generazione dal dibattito pubblico in Cina. Intenti a discutere della nuova generazione di lavoratori, non è che ci siamo dimenticati di loro?
Attualità »
Negli ultimi giorni due organizzazioni non governative basate a Shenzhen hanno pubblicato un rapporto sulla situazione degli internamenti psichiatrici in Cina. L’esame di un centinaio di casi accaduti negli ultimi anni sembra portare ad un’unica agghiacciante conclusione: se il sistema non cambia, chiunque può essere portato in manicomio con la forza. Perchè in Cina quello della tutela dei diritti dei malati mentali non è solo un problema medico, ma anche politico e giuridico.
Copertine »
Liu Zhuiheng è sospettato di aver fatto saltare in aria lo scorso 30 luglio l’ufficio tributario del distretto di Furong a Changsha, causando 4 morti e 19 feriti. Il settimanale Xin Shiji Zhoukan ricostruisce la sua vita sin dall’infanzia negli anni Cinquanta, raccontando la storia di una follia che continua da almeno trent’anni. L’interrogativo è pesante: dal momento che c’erano tutti i segnali della pericolosità dell’uomo, perchè nessuno è intervenuto? E intanto in rete Liu il bombarolo è diventato un eroe.
Attualità »
Da anni luogo di residenza di giovani cinesi in ristrettezze economiche, il villaggio di Tangjialing alla periferia di Pechino è sul punto di essere raso al suolo e ricostruito dalle autorità cittadine. Nel frattempo i giovani residenti, le cosiddette “formiche”, sono costretti a trasferirsi in zone sempre più periferiche, lì dove il costo della vita è ancora abbordabile. Lo stesso accade regolarmente anche agli altri gruppi sociali emarginati in Cina. La seconda di due storie che parlano di “abbandono”.
Attualità, Bridge Blogging »
Le grandi metropoli cinesi sono luoghi di concentrazione di opportunità, risorse, persone. Ma la speculazione immobiliare e l’aumento degli affitti hanno trasformato i membri degli strati medio bassi della popolazione metropolitana nel popolo dei senza scelta: legati alla città come luogo di “occasioni” eppure sempre più incapaci di viverci in condizioni dignitose. Ye Tan, economista e scrittrice, in questo pezzo apparso sul Nanfang Dushi Bao e ampiamente circolato in rete cerca di focalizzare il problema.
Attualità »
Lo aveva già scritto Goffredo Parise negli anni Sessanta in Cara Cina: “[I cinesi] lavorano sempre e il vecchio paragone con le formiche è, anche figurativamente, molto esatto. Come accade di contemplare per ore una fila di formiche che si scontra e ogni formica sembra salutare quella che procede in senso inverso, così si contempla la folla cinese nelle strade e pare che si salutino col gesto delle formiche”. Se quella delle formiche è una rappresentazione ricorrente nell’immaginario occidentale sulla Cina, la novità è che ora sono i cinesi stessi …








