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[di | 24 giu 2011 | One Comment | ]
I novant’anni del Partito // Cinque ragioni per (non) vedere un cinepolpettone rivoluzionario

Nell’ultimo periodo sulla stampa internazionale sono apparsi diversi articoli su “La mastodontica impresa di fondare un Partito” (jiandang weiye), il colossal cinematografico celebrativo del novantesimo anniversario della fondazione del Partito uscito qualche giorno fa. Se la maggior parte dei commenti apparsi sui media sono irrisori, vi proponiamo cinque motivi per cui questo film merita di essere visto, seguiti da altri cinque motivi per cui invece è meglio lasciar perdere.

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[di | 28 set 2010 | One Comment | ]
Addio Jiabiangou: un’intervista con Yang Xianhui

Jiabiangou, una località sperduta ai confini del deserto del Gobi, un inferno dove alla fine degli anni ’50 migliaia di prigionieri politici morirono di stenti. Cinque decadi dopo, le vicende delle persone che hanno vissuto e sofferto laggiù stanno riaffiorando. All’ultima Mostra del cinema di Venezia è stato presentato “Le fossé”, un film di Wang Bing basato sulle testimonianze di alcuni superstiti, ma questa è solamente l’ultima iniziativa. Prima sono arrivati alcuni libri. Un’intervista con Yang Xianhui…

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[di | 19 apr 2010 | Commenti disabilitati | ]
World of Warcraft, il virtuale incontra il reale

Giovani internauti cinesi realizzano un film contro la censura sul web. In breve tempo diventa un caso nazionale. Il film, intitolato War of Internet Addiction è stato recentemente premiato al Tudou Video Festival a Pechino. L’hanno realizzato, praticamente a costo zero, un gruppo di cento giovani patiti della saga di World of Warcraft, gioco on line diffusissimo in Cina. Proprio nei numeri e nella tipologia sociale dei produttori-fruitori, per lo più ventenni, si nasconde l’efficacia contestatrice del prodotto.

Attualità »

[di | 29 dic 2009 | Commenti disabilitati | ]
Pozzi ciechi

“Pozzo cieco” (mang jing) è il titolo di uno dei film cinesi più belli degli ultimi anni, uno dei tanti capolavori del cinema orientale che purtroppo non sono mai arrivati al pubblico italiano. I protagonisti di questa sconvolgente storia, opera prima di Li Yang, sono due semplici lavoratori migranti, persone allo sbando che farebbero qualunque cosa pur di guadagnare qualche soldo. Sullo sfondo dell’industria mineraria della Cina settentrionale – gran parte del film è stata girata a settecento metri di profondità al confine tra Shanxi e Hebei – essi si …

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