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[di Ivan Franceschini | 31 ago 2010 | One Comment | ]
Accordi e disaccordi: la CGIL a Pechino vent’anni dopo

Dopo oltre vent’anni di lontananza, in questi giorni è in Cina una delegazione della CGIL capeggiata dal segretario generale Guglielmo Epifani. Nonostante il programma fosse quello di riallacciare i rapporti con il sindacato cinese, rotti nel lontano 1989 dopo gli eventi di Tiananmen, all’ultimo minuto l’incontro è saltato. Una lettura che ci spiega perché le ragioni che due decenni fa causarono la rottura sono le stesse che oggi ci portano ad auspicare una ripresa del dialogo.

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[di Ivan Franceschini | 20 ago 2010 | One Comment | ]
La Foxconn lascia Shenzhen? Macchè, secondo il Corriere “raddoppia”!

Ancora un post sulla questione della Foxconn. I portavoce dell’azienda ieri hanno annunciato un piano per assumere oltre quattrocentomila nuovi dipendenti entro la fine del prossimo anno. Il Corriere della Sera in questo legge il risultato delle mobilitazioni operaie della scorsa primavera, una clamorosa vittoria dei lavoratori cinesi che ora “potranno allontanarsi qualche ora dal nastro della fabbrica globale fordista senza il terrore di guadagnare di meno”. Le ragioni per cui una simile lettura è a dir poco ingenua.

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[di Ivan Franceschini | 8 ago 2010 | One Comment | ]
Abbandoni (I): la Foxconn lascia Shenzhen

Finita nell’occhio del ciclone a causa di una serie di suicidi tra i propri dipendenti, la Foxconn è riuscita a soffocare lo scandalo promettendo un innalzamento generale dei salari. Ora si apprende che, come molte altre imprese, anche questo colosso taiwanese sta pianificando di spostare gran parte della produzione nell’entroterra cinese, lì dove i costi sono inferiori, una mossa che vanifica le promesse fatte. La prima di due storie che parlano di “abbandono”, ponendo alcuni interrogativi sulla direzione in cui si sta muovendo lo sviluppo cinese.

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[di Nicoletta Pesaro | 15 lug 2010 | 8 Comments | ]
“Operaie”, dal pianeta Dongguan

“Operaie” è il titolo di un romanzo-reportage di Leslie T. Chang, recentemente tradotto da Adelphi. Risultato di un lavoro durato tre anni, il libro della giornalista sino-americana del Wall Street Journal, inquadra il microcosmo di Dongguan, un’emblematica città-fabbrica nella Cina meridionale, meta ogni anno di centinaia di migliaia di ragazze provenienti dalle campagne pronte a tutto pur di “avere successo”. Una recensione di Nicoletta Pesaro.

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[di Ivan Franceschini | 21 giu 2010 | No Comment | ]
Scioperi in Cina. E il sindacato che fa?

Nei disordini operai di questi giorni, c’è un convitato di pietra: il sindacato ufficiale. Che fa quest’organizzazione per difendersi dalle infamanti accuse che le stanno piovendo addosso da tutte le parti? Come al solito, dibatte nel chiuso dei propri uffici e al massimo arriva a far trapelare qualche dichiarazione di circostanza. L’apice è stato toccato il 29 maggio, quando il sindacato ha reso pubblico un documento in cui si sottolineava la necessità di mantenere la stabilità sociale. L’opinione di un netizen.

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[di Tommaso Facchin | 20 giu 2010 | 5 Comments | ]
Ran Yunfei sull’ondata operaia

Ran Yunfei (1965), detto Ran “il bandito” è originario del Sichuan. Attivo in rete sin dal 2002, vive a Chengdu dove lavora come redattore presso l’associazione degli scrittori cinesi della Provincia. E’ sicuramente uno dei blogger cinesi più critici contro il governo e molti dei suoi blog sono bloccati dall’inizio del 2009. In questo post intitolato “l’ondata operaia e gli incidenti di massa” riflette sulle recenti tensioni nel mondo del lavoro in Cina.

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[di Ivan Franceschini | 19 giu 2010 | 14 Comments | ]
Il miracoloso “risveglio” dei lavoratori cinesi e la curiosa baldanza dei media

Che dire della recente ondata di scioperi in Cina? Che i lavoratori cinesi si siano improvvisamente “svegliati” da un lungo sonno? Che si stia avvicinando una nuova primavera per la classe operaia cinese? E ancora, perchè i media cinesi sono diventati così attivi nel riportare le proteste operaie e rivendicare il diritto allo sciopero? Forse, in fondo, anche il Partito ha qualcosa da guadagnare da questi scioperi. Considerazioni a partire dalle ultime copertine di alcune riviste cinesi.

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[di Ivan Franceschini | 1 giu 2010 | One Comment | ]
Sciopero dei lavoratori Honda: un cambiamento di tendenza?

Dopo il caso della serie di suicidi alla Foxconn, in questi giorni i media internazionali stanno dedicando particolare attenzione ad un’altra storia che coinvolge i lavoratori cinesi: lo sciopero dei dipendenti degli impianti Honda in Cina. Nonostante blocchi del lavoro ed episodi di resistenza operaia siano molto frequenti in Cina, il caso della Honda presenta alcune specificità che potrebbero preludere ad un cambiamento di tendenza nei rapporti tra Stato e lavoratori.

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[di Ivan Franceschini | 3 gen 2010 | No Comment | ]
Estremi Rimedi

Una ricerca pubblicata ormai dieci anni fa da Sing Lee e Arthur Kleinman metteva in luce come la Repubblica Popolare Cinese fosse il paese dove si registrava il più alto numero di suicidi al mondo, con oltre trecentomila casi all’anno, pari al 42% di tutti i suicidi a livello mondiale e al 56% di quelli femminili. Questo studio si concentrava in particolare su due questioni, il fatto che il 90% dei suicidi in Cina avvenivano in zone rurali e il fatto che le giovani donne suicide risultavano essere almeno il …

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[di Ivan Franceschini | 29 dic 2009 | No Comment | ]
Pozzi ciechi

“Pozzo cieco” (mang jing) è il titolo di uno dei film cinesi più belli degli ultimi anni, uno dei tanti capolavori del cinema orientale che purtroppo non sono mai arrivati al pubblico italiano. I protagonisti di questa sconvolgente storia, opera prima di Li Yang, sono due semplici lavoratori migranti, persone allo sbando che farebbero qualunque cosa pur di guadagnare qualche soldo. Sullo sfondo dell’industria mineraria della Cina settentrionale – gran parte del film è stata girata a settecento metri di profondità al confine tra Shanxi e Hebei – essi si …