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[di | 19 ott 2012 | Commenti disabilitati | ]
Zhou Litai, segni di un’epoca che cambia

I segni del cambiamento di un’epoca si colgono innanzitutto nelle piccole cose. Ecco allora che il fatto che Zhou Litai, un avvocato impegnato da oltre sedici anni nella tutela dei diritti dei lavoratori migranti, all’inizio di settembre abbia deciso di abbandonare in sordina Shenzhen per dedicarsi a casi più redditizi altrove, racconta una storia molto più complessa di quanto non sembri a prima vista.
Anche se i più non ne avranno mai sentito parlare, Zhou Litai non è certo un avvocato qualunque. Egli è stato uno dei primi professionisti del diritto …

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[di | 16 lug 2012 | Commenti disabilitati | ]
Sindacato cinese: da cintura di trasmissione a nuovo corporativismo

Che il sindacato abbia un ruolo cruciale nell’influenzare gli umori delle masse e mobilitare la base, Lenin lo aveva capito sin dall’inizio del secolo scorso, quando nel suo classico “Che fare?” aveva affermato che tutti i membri del Partito avrebbero dovuto essere attivi nel sindacato nel tentativo di influenzarne i membri. Poi era tornato sull’argomento nel dicembre del 1920, in occasione di uno dei tanti scontri interni al Partito Comunista dell’Unione Sovietica: “La dittatura del proletariato non può funzionare senza un certo numero di ‘cinture di trasmissione’ tra l’avanguardia [il …

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[di | 18 giu 2012 | Commenti disabilitati | ]
ONG del lavoro in Cina: strategie di sopravvivenza

Nelle ultime settimane, le ONG del lavoro del Guangdong sono finite vittima dell’ennesima campagna intimidatoria. Eppure, anche in circostanze così drammatiche non ci si può esimere da una riflessione più generale sul rapporto tra queste ONG e lo Stato. Molti credono che in Cina si possa distinguere tra organizzazioni “buone”, indipendenti dallo Stato, e organizzazioni “cattive”, realtà riconosciute dall’ufficialità. Ma ha davvero senso ragionare in questi termini?

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[di | 16 mag 2012 | 2 Comments | ]
Una conversazione con Anita Chan

Anita Chan, visiting fellow dell’Australian National University, è un’autorità indiscussa sulle questioni del lavoro in Cina. Dopo aver iniziato la sua carriera accademica occupandosi della generazione delle guardie rosse, della società rurale cinese e dei movimenti di massa in Cina, da quasi due decenni si occupa di lavoratori cinesi. L’abbiamo incontrata in marzo e abbiamo discusso con lei alcuni degli ultimi sviluppi nella situazione del lavoro in Cina.

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[di | 4 ago 2011 | Commenti disabilitati | ]
La Foxconn “assume” un milione di robot?

Ancora una volta la Foxconn torna a far discutere. Dopo la serie di suicidi tra i lavoratori, dopo le denunce sulle condizioni di lavoro nei suoi impianti, dopo che i media hanno svelato la pratica di impiegare giovani stagisti sottopagati, questa volta il colosso taiwanese dell’elettronica è nell’occhio del ciclone per le affermazioni del suo fondatore, che ha annunciato di voler portare il numero di robot alla catena di montaggio a un milione entro tre anni. Ma sarà vero? Un’analisi da Agi China.

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[di | 28 lug 2011 | 5 Comments | ]
Dreamwork China, una nuova generazione nella fabbrica del mondo

Dopo una lunga attesa, siamo lieti di potervi presentare il progetto a cui abbiamo lavorato lo scorso inverno. Allora ci siamo trasferiti a Shenzhen per cercare di raccontare quei giovani operai nati negli anni Ottanta e Novanta che lo scorso anno sono stati protagonisti di tanti episodi di resistenza. Da questo viaggio è nato Dreamwork China: un documentario, innanzitutto, ma anche una raccolta di ritratti, un quaderno di appunti e uno spazio multimediale da ampliare, discutere e approfondire.

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[di | 30 giu 2011 | Commenti disabilitati | ]
La nuova Legge sulla previdenza sociale: innovazioni reali o aspettative eccessive?

Domani entrerà in vigore la nuova Legge sulla previdenza sociale della Rpc, un testo destinato ad uniformare tutti i precedenti atti normativi in materia. Dal punto di vista delle autorità cinesi, questa Legge è funzionale al raggiungimento di un duplice obiettivo: da un lato, la stabilizzazione sociale e lo stimolo dei consumi interni; dall’altro, il rafforzamento della legittimità del Partito. Ma con quali conseguenze per il costo del lavoro? Un’analisi delle innovazioni della nuova normativa.

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[di | 4 apr 2011 | Commenti disabilitati | ]
Diritti e consapevolezza: procedere adagio, prego

In Cina sono sempre più numerosi i lavoratori che decidono di ricorrere alla legge e allo sciopero per risolvere le proprie controversie, tanto che diversi commentatori hanno parlato di un vero e proprio “risveglio” operaio. Eppure, ridurre il tutto ad una pura “epifania” dei diritti è semplicistico, oltre che discutibile, visto che dinamiche ben più complesse sono all’opera nel plasmare la direzione dello sviluppo cinese. Ma cosa significa tutto questo per noi?

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[di | 13 mar 2011 | 2 Comments | ]
Huawei, un Marchionne con caratteristiche cinesi

Mentre l’Italia ha i suoi Marchionne a cui pensare, anche in Cina ci si interroga se i diritti dei lavoratori siano sacrificabili in nome del profitto dell’impresa. Merito tra l’altro della Huawei, un colosso globale dell’elettronica che recentemente ha fatto discutere per una nuova politica aziendale con cui ai dipendenti è stato chiesto di firmare un accordo in cui rinunciano “spontaneamente” ad alcuni diritti riconosciuti per legge. Il ritratto di una cultura aziendale “da lupi”.

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[di | 13 nov 2010 | Commenti disabilitati | ]
Vignetta: Un cuore nero da burocrate

Contesto: secondo dati ufficiali fra i minatori cinesi il numero dei morti dovuti a malattie polmonari (soprattutto pneumoconiosi) è tre volte superiore a quello dei decessi per incidenti in miniera. Ha fatto perciò notizia il fatto che undici minatori dello Xinjiang sottoposti a un “lavaggio dei polmoni” abbiano prodotto ben 48 scodelle di “acqua nera”. Ma che cosa uscirebbe se si dovesse fare un lavaggio del cuore ai membri della classe politica al governo, dei dirigenti a livello locale e nazionale, dei funzionari corrotti?

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