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[di | 29 apr 2011 | Commenti disabilitati | ]
Perse le tracce dell’avvocato Li Fangping

Riceviamo e pubblichiamo la traduzione di una lettera fatta circolare nel pomeriggio del 29 aprile del 2011 da Lu Jun, responsabile di Yirenping, una nota organizzazione della società civile di Pechino che si occupa di tutelare i diritti delle vittime di ogni tipo di discriminazione. In essa si denuncia la sparizione di Li Fangping, noto avvocato per l’interesse pubblico da anni attivo nel campo della lotta alla discriminazione, rapito da sconosciuti mentre usciva dall’ufficio di Yirenping.

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[di | 8 ott 2010 | 11 Comments | ]
Liu Xiaobo: testo della sentenza

Poco fa è stato annunciato che Liu Xiaobo ha vinto il premio Nobel per la pace del 2010. Invece di lanciarci in speculazioni sui possibili effetti che questo avrà sulle relazioni internazionali e sulla disponibilità del governo cinese al dialogo, preferiamo riproporvi la traduzione di parte della sentenza con cui lo scorso 25 dicembre Liu è stato condannato a undici anni di carcere con l’accusa di incitamento alla sovversione dei poteri dello Stato. A breve ulteriori commenti.

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[di | 24 set 2010 | Commenti disabilitati | ]
Tressette col morto. Ripensare la pena capitale in Cina.

Recentemente si è parlato di una proposta di legge per ridurre i reati punibili con la pena capitale in Cina. Seppur con diverse posizioni in gioco, il dibattito si è configurato in maniera prevedibile: si è trattato di un successo diplomatico dell’Unione Europea? Di un segnale del rafforzamento delle correnti politiche più progressiste? O un tentativo di razionalizzare un sistema vecchio e inefficiente? Nei giorni in cui negli Usa viene eseguita la condanna di Teresa Lewis, una riflessione sulla pena capitale in Cina.

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[di | 16 feb 2010 | One Comment | ]
Tan Zuoren: testo della sentenza

Tan Zuoren era un semplice cittadino che conduceva un’inchiesta ed è stato trasformato in un calunniatore, in un “dissidente” legato a cospiratori residenti fuori dalla Cina. In questa sentenza c’è tutta l’infamia di un potere fragile, che condanna una suo cittadino assetato di giustizia ma non ha nemmeno il coraggio di scrivere chiaramente quali sono i reali motivi della condanna.

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