Recensioni »
Ci sono anni che assumono valore simbolico, padri di eventi memorabili e per la Storia e per gli individui. Così per la Cina è stato l’Ottantanove del secolo scorso. Di quel buco nero che ha inghiottito la rabbia e la speranza degli studenti cinesi, negando loro sia la memoria che il lutto, parlano solo i romanzi degli esuli, come ad esempio “Un mattino oltre il tempo” di Yang Yi. Un piccolo romanzo, recentemente tradotto in italiano, che racconta l’«educazione sentimentale» di un’intera generazione di giovani cinesi segnati a vita dai terribili eventi di allora.
Vignette »
Contesto: il 4 giugno è l’anniversario del massacro di piazza Tiananmen. In cinese “quattro giugno” si dice “liu si”, letteralmente “sei quattro” (il mese precede il giorno). Si tratta ovviamente di una data tabù per le autorità cinesi, la vignetta allude in modo particolare ai filtri applicati nel web a espressioni sensibili come questa.
Attualità »
Ventunesimo anniversario dell’ “incidente del 4 giugno” (liu si shijian), così come vengono cripticamente chiamati i giorni del massacro di Tiananmen, nel 1989. Come ha già riportato il Guardian, sul numero dello scorso 1 giugno del Southern Metropolis Daily, quotidiano di Guangzhou, sono comparsi una serie di disegni che celebravano la giornata internazionale dell’infanzia. Uno di questi ritraeva un bambino che disegnava sulla bacheca della scuola alcuni carri armati con davanti una persona.








