Tolta la vignetta su Tiananmen dal Southern Metropolis Daily
Ventunesimo anniversario dell’ “incidente del 4 giugno” (liu si shijian), così come viene cripticamente chiamato il massacro di Tiananmen, nel 1989. Come ha già riportato il Guardian, sul numero dello scorso 1 giugno del Southern Metropolis Daily, quotidiano di Guangzhou, sono comparsi una serie di disegni che celebravano la giornata internazionale dell’infanzia. Uno di questi ritraeva un bambino che disegnava sulla bacheca della scuola alcuni carri armati con davanti una persona. L’immagine è stata tolta dal sito del giornale senza fornire spiegazioni, rimane tuttavia visibile nella versione in pdf. La voce ha fatto comunque in tempo a diffondersi nel web, per la verità soprattutto al di fuori del “grande firewall“, ed è stata segnalata via twitter o ripostata su siti di Hong Kong o di cinesi residenti all’estero (ad esempio cnd e chicago bbs).
Il nddaily non è nuovo a iniziative di questo tipo, considerate da molti dei veri e propri test per misurare i confini del proibito. Proprio lo scorso aprile il giornale ha voluto misurarsi con un altro argomento tabù. Nella sezione dedicata alle analisi storiche, è comparso un articolo intitolato “Amare la nazione non significa amare il governo” nel quale lo storico Hong Zhenkuai, partendo da una prospettiva storica, metteva in discussione il concetto secondo cui Stato e Partito sono due unità indivisibili (dangguo bu fen). Il redattore responsabile della pubblicazione dell’articolo è stato in seguito rimosso dal suo incarico ma non senza aver suscitato un acceso dibattito in rete.










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