Un filo diretto con Zhongnanhai
Zhongnanhai, ovvero il quartier generale della leadership cinese, proprio di fianco a quella Città Proibita che fu dimora di ventiquattro imperatori, nel cuore della capitale imperiale. Un luogo per definizione inaccessibile, il centro del potere cinese. Eppure, da qualche settimana anche Zhongnanhai si è messa – almeno all’apparenza – al passo coi tempi, aprendo un portale che, come si legge nel payoff del sito, vuole essere una “bacheca” (liuyan ban) dove lasciare messaggi per i leader politici che guidano il paese.
Inutile chiedersi quanto veritieri e senza filtro siano quei messaggi postati in bacheca. Difficile misurare l’utilità e l’incidenza effettiva sull’opinione pubblica on line di un sito di questo tipo. L’aspetto più interessante su cui interrogarsi è forse la portata simbolica di questo nuovo “spazio” virtuale, nato con l’intento dichiarato di mettere in comunicazione cittadini-navigatori con luoghi e personalità per definizione inavvicinabili. Si tratta di un’operazione di facciata? Probabile, ma non solo. La leadership cinese ha dimostrato in questi anni di essere ormai perfettamente consapevole del peso del dibattito pubblico on line e per questo occupa spazi, tende orecchi, capta umori e sceglie di mostrarsi presente e disponibile.
Vediamo come Zhang Wen, dal suo blog su Caijing, accoglieva qualche settimana fa questa “novità” sul web cinese.
Filo diretto col Zhongnanhai? Una barzelletta!
La notizia del nuovo “filo diretto con Zhongnanhai” è oggi su tutti i portali più importanti. Sono andato anch’io a dare un’occhiata al sito. E’ piuttosto forte l’impressione che quei commenti lasciati dai netizen siano stati “imbellettati” in qualche modo. Ci sono tuttavia delle questioni che vengono effettivamente poste, per la maggior parte legate all’attualità, come ad esempio l’alto prezzo delle case e i problemi dell’educazione scolastica.
Di fronte a tutto questo, ho delle resistenze del tutto istintive: c’è troppo formalismo. La storia ci insegna che tutto ciò che ha origine in maniera formale da un giorno all’altro è destinato ad avere un’efficacia ridotta.
La prima cosa che vorrei sottolineare è che, guardando alla rete com’è oggi vien da chiedersi: qual è la necessità di un portale chiamato “filo diretto con Zhongnanhai”? Sui tre siti cinesi più importanti ogni giorno, in ogni momento, ci sono notizie che vengono aggiornate in continuazione, seguite da commenti del popolo della rete in cui si riflette la vera voce dei netizen. E’ presumibile che ci siano funzionari intenti ad osservare da vicino questa massa di commenti, a seguirli, raccoglierli, ordinarli e poi spedirli a Zhongnanhai. Era proprio necessario, in aggiunta a questo, creare un ulteriore canale diretto verso Zhongnanhai? Per di più se si conta il fatto che questo “filo diretto con Zhongnanhai” non è altro che una sezione di people.com e nessuno sa con esattezza quanto poi sia “diretto” questo filo.
In secondo luogo, poniamo il caso che si possa davvero entrare in comunicazione diretta con Zhongnanhai, a che serve? Da molto tempo i nostri leader politici possono ricevere quotidianamente report riservati (neican) di ogni genere e, se solo avessero il tempo di leggerseli tutti, sarebbero perfettamente a conoscenza di tutto ciò che avviene nel Paese. In questo stato di cose, un ulteriore canale di comunicazione può davvero servire a portare qualche cambiamento per quanto riguarda le questioni sopra menzionate? Se tali questioni non vengono risolte, se il processo di riforma non procede, aggiungere un “filo diretto con Zhongnanhai” può davvero risolvere qualcosa o far sì che le cose avanzino?
E ancora, il “filo diretto con Zhongnanhai” rischia di riportare alle mente delle persone un’associazione di idee poco gradevole. Pensiamo ai molti cittadini che in decenni si sono recati nella capitale per presentare una petizione con la convinzione che “fossero i funzionari locali di livello inferiore a complicare tutte le faccende”: qual è stato il risultato? Che questa aspettativa di giustizia risposta nei piani alti, otto o nove volte su dieci è stata tradita!
Oppure, rovesciando la prospettiva, di sicuro sono le amministrazioni a livello locale che difficilmente forniscono un “filo diretto” (pensiamo ad esempio ai portali web dei governi locali, completamente vuoti e inutilizzabili) e costringono quindi i cittadini a bypassarle e a rivolgersi direttamente ai funzionari di livello superiore.
Come se si trattasse di un unico corpo, in un sistema totalitario i problemi delle amministrazioni locali sono gli stessi non solo delle amministrazioni superiori, ma anche dei piani massimi, ovvero di Zhongnanhai. Per risolverli, dopo il “filo diretto con Zhongnanhai” rimane dunque il problema di trasmettere l’iniziativa in basso fino ai governi locali. E far sì che i governi locali conducano su sè stessi un simile intervento è chiaramente irrealistico.
Nell’era di internet è l’audience* che comanda, e le buffonate emergono una dopo l’altra. Qualche tempo fa andavano di moda le barzellette, adesso anche i report governativi più seri cercano di seguire questa linea. Io ho un consiglio per people.com: cambiate subito il “filo diretto con Zhongnanhai” in “dillo in faccia a sua maestà”… farebbe molta più sensazione!
*[letteralmente "gli occhi comandano", titolo di un libro sull'audience tv in Cina.]
Letture consigliate:
Party to the People: Be Direct, But Not Too Direct, China Real Time Report – WSJ
Go Directly to Zhongnanhai” a website for Chinese to message top leadership , Global Times


Grazie per averci offerto un commento cinese, intelligente e pacato, all’iniziativa. Aiuta a capire come cinesi giudicano i loro governanti e cosa vorrebbero, invece. Tra l’altro il blog e’ ancora presente su internet a dimostrazione che c’e’ un margine non trascurabile di critica non censurata.
Io non penso che la Cina sia una dittatura cieca come quella N.Coreana.
Ritengo i leader di Pechino capaci di ascoltare anche qualche critica.
Purchè, mi sembra, non turbi nulla sotto il cielo.
Gentile Tommaso,
sono una studentessa di Ca’ Foscari all’ultimo anno. Al momento sto lavorando alla mia tesi di laurea magistrale, che riguarda la comunicazione politica del Partito Comunista Cinese e il suo rapporto con il web. L’anno scorso avevo letto questo tuo articolo (interessantissimo!!) e avevo così cominciato a monitorare il sito 直通中南海, curiosa di vedere come sarebbe andato questo “esperimento”. La mia impressione è che il lancio di questa “bacheca” fosse stato pubblicizzato parecchio dai media cinesi: ho trovato link che rimandavano a questa pagina su tutti i principali quotidiani online, con servizi televisi e commenti, oltre ai link ad esso dedicati presenti sulle principali pagine del Pcc e del governo cinese. Tuttavia da circa due settimane la pagina sembra essere stata rimossa dal web!! Il suo link rimanda ora alla homepage del sito del Pcc…. e da nessuna parte ho trovato notizie o spiegazioni relative alla chiusura della pagina… volevo sapere cosa ne pensi di questa “scomparsa” improvvisa! Possibile che, dopo tutta la pubblicizzazione fatta per l’apertura della pagina, dopo gli articoli e i commenti in cui veniva descritta come “il nuovo canale di comunicazione tra il partito e i cittadini-netizen”, sia stata chiusa così da un giorno con l’altro?? Volevo poi anche chiederti se potresti consigliarmi qualche testo e/o saggio riguardo all’argomento, magari anche qualche fonte cinese diretta….
Sperando di sentirci presto ti ringrazio per la disponibilità!!
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