Xu Zhiyong: multati per aver difeso i diritti degli ultimi
Quando nel luglio del 2009 la Gongmeng ha ricevuto la famigerata multa che ne ha decretato la chiusura, Xu Zhiyong, il più noto dei fondatori di quest’organizzazione di avvocati per la tutela dei diritti, si è abbandonato ad uno sfogo sul proprio blog.
Prima che gli amministratori del sito lo cancellassero, fortunatamente sono riuscito a salvarne una copia. Quella che segue è la traduzione integrale di questa preziosa testimonianza di impegno civile.
Cielo! La Gongmeng deve pagare 1.420.000 yuan di multa
Il 14 luglio 2009, la Gongmeng ha ricevuto una “Notifica di sanzione amministrativa per ragioni fiscali” inviata allo stesso tempo dall’Ufficio tributario locale e dall’Ufficio tributario nazionale di Pechino. In essa si notificava una sanzione amministrativa da applicare prima del 24 luglio, con 300.000 yuan di multa per le tasse locali, 180.000 yuan di tasse sul reddito e 930.000 yuan di multa per le tasse nazionali, per un totale complessivo di oltre 1.420.000 yuan.
Tra questi, i 300.000 yuan di multa per le tasse locali riguardano quattro finanziamenti ricevuti dal Dipartimento di scienze giuridiche dell’Università di Yale a partire dal 2006, così come un finanziamento ricevuto nell’aprile 2009 dal signor Wang Gongquan, ricercatore della Gongmeng. Abbiamo già pagato le tasse sul finanziamento di Yale nel maggio del 2009, mentre il finanziamento di Gongquan è stato appena riportato ai contabili ed è stato rilevato ancora prima che noi facessimo in tempo a versare le tasse. Anche la multa sulle imposte nazionali riguarda il progetto di cooperazione con Yale: ci siamo già impegnati a spiegare che il completamento del contratto di cooperazione del 2007 e del 2008 è stato confermato solamente all’inizio del 2009 e che pertanto tra il 2008 e il 2009 il progetto di cooperazione non è ancora stato completato e i soldi che ci sono stati dati possono essere considerati solo un anticipo. Inoltre, le donazioni ricevute dalla Gongmeng vengono interamente utilizzate per la ricerca giuridica e per garantire assistenza legale alle masse in difficoltà e pertanto non c’è nessuna eccedenza: da dove dovrebbero arrivare dunque quei 180.000 yuan di tasse sul reddito e quei 930.000 yuan di multa?
La Gongmeng è un’organizzazione votata all’interesse pubblico, registrata a malincuore come un’azienda mentre continuavamo a cercare di ottenere una registrazione civile. Ci siamo resi conto del fatto che l’amministrazione non è sufficientemente regolamentata, noi stessi non capiamo bene il fisco commerciale e industriale. Sebbene io abbia sempre enfatizzato l’importanza del fatto che nella nostra contabilità non ci fossero errori giuridici, i contabili specializzati che abbiamo coinvolto non sono stati in grado di darci un aiuto tempestivo. Nel momento dei controlli fiscali, siamo stati estremamente collaborativi, correggendo attivamente alcuni errori. Tuttavia, di fronte ad un’intenzione malvagia, tutti questi sforzi sono privi di significato. Anche la tassa sull’attività che abbiamo già pagato è stata inclusa nella multa e anche se non abbiamo alcuna eccedenza veniamo multati della tassa sul reddito. Inoltre, se la legge prevede che l’ammontare della multa debba essere compreso tra il 50% e il 500%, i dipartimenti tributari senza alcuna ragione ci hanno multati nella maniera più severa.
Una multa di 1.420.000 yuan forse per molte imprese non è niente, ma per la Gongmeng è crudele. Questa non è una multa per la Gongmeng, ma per i bambini vittime del latte in polvere adulterato, per i ragazzi che studiano nelle scuole per i figli dei lavoratori migranti, per i proprietari che sono stati ingannati dalle imprese immobiliari, per coloro che con la giustizia nel cuore lottano per presentare petizioni… è una multa per migliaia, decine di migliaia di quelle persone senza forze e senza diritti che hanno maggiormente bisogno di aiuto. Questa multa è davvero priva di coscienza!
Eravamo già molto prudenti. Pensando ad alcune bestie prive di cuore con la lingua biforcuta, abbiamo rifiutato i finanziamenti di alcune fondazioni. Abbiamo scelto il Dipartimento di scienze giuridiche dell’Università di Yale perché loro hanno finanziato anche alcuni organi governativi, io li conosco e loro amano la Cina. Il progetto di cooperazione tra la Gongmeng e Yale include: lo studio della riforma del sistema della registrazione familiare a Pechino, che ha offerto alcuni suggerimenti sul sistema di inserimento dei nuovi immigrati; alcune discussioni pubbliche sul problema degli espropri forzati delle abitazioni, sul caso del segretario di Partito della contea di Xifeng che è venuto fino a Pechino per arrestare un giornalista; gli appelli per la tutela dei diritti di proprietari delle case; l’opposizione all’abbattimento forzato delle scuole per i figli dei lavoratori migranti; l’assistenza legale in alcuni casi estremi come quello del cittadino di Chengde nello Hebei condannato a morte cinque volte pur essendo innocente o di Du Xuelei picchiato a morte dalla polizia; diversi suggerimenti per la riforma del sistema giudiziario; l’invio di suggerimenti ogni anno all’Assemblea Nazionale Popolare e alla Conferenza Consultiva del Popolo Cinese; etc. Tutti i nostri sforzi sono ragionevoli e costruttivi. Con buona volontà, noi promuoviamo la democrazia, lo stato di diritto, l’equità e la giustizia. Abbiamo sempre avuto dentro di noi questo desiderio innocente.
I soldi del progetto di cooperazione sono già finiti. La Gongmeng è un gruppo di volontari, tutti i nostri membri partecipano sulla base della loro coscienza e del loro senso di giustizia. A parte alcune persone impiegate a tempo pieno nell’ufficio, la maggior parte di noi membri non prende un salario, usiamo tutti i soldi per attività all’insegna della giustizia e della bontà. Non abbiamo alcun profitto e non abbiamo neppure mai avuto in programma di ottenere alcun guadagno, il nostro unico raccolto è la compassione. Se ora i dipartimenti tributari vogliono che la Gongmeng paghi 180.000 yuan di tasse sul reddito e 930.000 yuan di multa, questa somma enorme può venire solamente dai soldi ora in possesso dell’organizzazione: amici estranei l’uno all’altro che donano 100, 200 o persino 5 o 10 yuan.
Questo non è possibile! Essendo il rappresentante legale della Gongmeng, sono disposto ad accettare 7 anni di carcere pur di non dare questi 5, 10 yuan a bestie prive di cuore. Dire che Xu Zhiyong ha commesso il reato di frode fiscale è come quando la polizia di Linyi mi ha accusato di essere un ladro [il riferimento è a un fatto accaduto qualche anno fa, quando Xu Zhiyong si è recato in questo villaggio della provincia dello Shandong per assistere un attivista locale allora sotto processo a causa delle sue azioni contro una campagna di aborti e sterilizzazioni forzate in atto nella zona; allora, proprio il giorno prima dell’inizio del processo, Xu fu fermato dalla polizia locale con l’accusa di essere un ladro], ridicolo!
Forse ci sono persone che alle spalle dicono con cattiveria che la Gongmeng ha obiettivi politici. A queste parole rispondo con compassione. I nostri obiettivi politici sono molto chiari: siamo per la democrazia, lo stato di diritto, la giustizia e l’equità in questo Stato, per la felicità e la libertà di ogni individuo, non solo per le singole persone che noi aiutiamo nel concreto, ma soprattutto per stabilire un sistema completo, basato sul diritto e democratico, per far sì che tutte le persone, inclusi quei compatrioti che fino ad oggi hanno continuato a nutrire ostilità nei nostri confronti, possano ottenere giustizia, libertà e rispetto.
Alcune persone affermano che la Gongmeng dà fastidio alla società. E’ come se io avessi visto una faccia distorta dal rancore che dice “alla fine ti abbiamo preso, sarai punito” e che poi mi punisce selvaggiamente, basta che io faccia una minima cosa perché mi punisca, “provateci ancora a darmi fastidio”! Non siamo noi che diamo fastidio: le decine di migliaia di incidenti di massa [eufemismo cinese con cui ci si riferisce alle manifestazioni e alle contestazioni pubbliche] che succedono ogni anno non sono causate da noi, Yang Jia non lo abbiamo creato noi. Al contrario, noi ci siamo sempre sforzati di riportare nei binari della legge le contraddizioni create da funzionari corrotti, abbiamo promosso l’assoluta non violenza, speriamo che le contraddizioni e gli odi infiniti nella nostra società possano essere risolti attraverso l’amore. Noi non siamo solamente per quelle vittime della malvagità e dell’ingiustizia, siamo anche per i carnivori superiori, abbiamo un profondo senso di responsabilità nei confronti di questa nazione: non dobbiamo permettere che in questo Stato accada ancora una volta uno sconvolgimento tale che persino i potenti non abbiano più un posto dove seppellire i loro morti, non dobbiamo lasciare che la tragedia del nostro popolo si ripeta.
Perché, perché dobbiamo ricevere una simile punizione? E’ a causa della nostra temibile giustizia, perché noi promuoviamo una politica meravigliosa, perché i nostri ideali sono troppo belli, perché non abbiamo mai rinunciato alle nostre speranze nei confronti di questa nazione, perché nonostante tutto nei nostri cuori siamo sempre stati pieni della luce della speranza.
Sono felice di diventare ancora una volta un ladro. La prima volta è stato a Linyi: allora sono stato accusato di essere un ladro e sono stato portato alla stazione di polizia. In quell’occasione, senza alcun avvocato difensore, il mio amico [Chen Guangcheng] – un uomo cieco sin da ragazzo che combatteva con tutte le sue forze per il rispetto dei contadini locali – è stato condannato a quattro anni di carcere per il crimine di danno intenzionale alla proprietà. Questa volta è successo a Pechino, e io ruberei le tasse: hahaha! Io sono povero, ai poveri rimane solamente la fede. Grandi uomini, lasciate che vi dia anche solo un briciolo della mia bellissima fede, va bene? Voi dovreste aver bisogno di questa fede, dovreste avere la mia stessa capacità di provare misericordia, di guardare con compassione gli spiriti senza pace di demoni e mostri.
Sono un povero, siamo una massa di poveri, non potete derubarci dei nostri soldi e non potete nemmeno portarci via le nostre convinzioni. Non proviamo furore, né tantomeno odio, siamo pieni di compassione e continuiamo a camminare lungo la nostra strada. La Gongmeng non sarà distrutta, la speranza nella giustizia e nella bontà di questa nazione non sarà estirpata.
pubblicato su appunti cinesi









Lascia un commento!