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Yang Jisheng: Quando ero giornalista alla Xinhua…

di | 10 febbraio 2012 | 5 Comments |

Yang Jisheng ha lavorato per quarant’anni presso l’agenzia di stampa ufficiale Xinhua. Membro del Partito Comunista Cinese, è un sostenitore delle riforme politiche in Cina, nonchè critico del controllo sulla stampa.

Yang – che recentemente è diventato famoso in tutto il mondo grazie a “Pietre tombali” (mubei), uno straordinario libro sulla terribile carestia seguita al grande balzo in avanti – può essere considerato una sorta di registro vivente dei progressi del giornalismo nel paese. All’inizio della sua carriera, negli anni Sessanta, esistevano solo una manciata di giornali, le notizie erano tutte uguali e il controllo del Partito era totale. Il ruolo del giornalista non era certo quello di informare il pubblico in senso moderno, ma era sicuramente imbevuto del sogno di migliorare la vita dei cittadini.

Al momento del ritiro dalla vita attiva, nel 2001, quello che Yang Jisheng descrive è uno scenario completamente diverso. Con l’apertura, le leggi di mercato hanno fatto irruzione anche nel mondo della stampa; i giornali e i media sono aumentati, si sono diversificati e si sono dati un’identità. I giornalisti si sono buttati alla ricerca di notizie, eludendo la propaganda in tutti i modi e preferendo, a volte, persino il silenzio pur di non allinearsi alla retorica ufficiale.

Yang Jisheng, che ha visto il cambiamento spiegarsi dinnanzi ai propri occhi, sa che non è ancora abbastanza. Il controllo sulla stampa esiste ancora, le minacce ai giornalisti sono sempre piu’ frequenti, grazie anche all’emergenza del giornalismo responsabile e d’inchiesta, e le condizioni politiche stentano ad evolvere.

Antonia Cimini si è laureata in Lingue orientali all’Università La Sapienza di Roma. Dal 2006 vive in Cina e lavora come giornalista e produttrice collaborando con Il Messaggero, Voice of America, Apcom, Connexions, e altri. Da Pechino collabora con l’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione, di cui ha tradotto in cinese il Rapporto 2010. L’intervista a Yang Jisheng è stata inzialmente prodotta per Ossigeno.

5 Commenti »

  • Gigi said:

    Grazie per l’interessante intervista. E’ possibile mettersi in contatto con l’autrice per alcune informazioni che sto raccogliendo per la mia tesi?

  • daniele said:

    grande antonia, bel documento, molto attuale. sarebbe stato altrettanto interessante video-intervistare hu qiaomu, ex direttore della xinhua, per sentire la sua, di marxista e fiero oppositore delle riforme di deng (un punto di vista differente da quello di yang). peccato non sia piu’ possibile farlo, dato che se ne e’ andato a miglior vita vent’anni fa…

  • chiara said:

    Ho una domanda tecnica: l’audio è talmente basso che non distinguo neanche una parola. Ho controllato ma pare non sia un problema del mio pc…Dato che vorrei ascoltare l’intervista in cinese , facendo poco riferimento agli zimu, c’è un modo alternativo?
    Infine ma non certo di minor importanza, porgo i complimenti all’autrice per il bel lavoro svolto!

  • antonia (author) said:

    Gigi: puoi scrivermi a antoniacimini
    Daniele: si, sarebbe stato bello intervistare anche Deng sulle riforme e Mao su tutto!
    Chiara: si l’audio non e’ alto di per se’, ma si riesce a sentire…se vuoi posso farti una trascrizione in cinese.

  • chiara said:

    nono figurati…riprovo…grazie!

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